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Come studiare il russo: imparare la lingua russa rapidamente

Come studiare il russo: imparare la lingua russa rapidamente
21 Settembre 2017

8 cose che devi sapere se stai pensando di studiare russo

Il russo è meraviglioso, su questo non ci piove, ma la lingua di Pushkin è anche molto difficile. Studio russo già da un po’ e posso dirvi per esperienza che questa lingua va studiata con costanza e determinazione se si vogliono ottenere dei risultati. Se state pensando di imparare il russo questo post potrà darvi un’idea di cosa vi aspetta!

1) Cominciamo con le belle notizie

Probabilmente vi sorprenderà sapere che per certi aspetti il russo è più semplice dell’italiano. Il verbo essere, per esempio, si omette al presente. Gli articoli, una delle difficoltà dell’italiano per gli studenti stranieri, in russo non esistono! Il russo è inoltre una lingua estremamente logica: una volta imparata una radice si possono formare facilmente verbi, aggettivi o sostantivi.

2) Lettere dell’alfabeto impronunciabili

Ora le cattive notizie: l’alfabeto russo consta di 33 lettere. Alcune esistono solo in russo e rappresentano suoni molto difficili da pronunciare (й, ы, ш, щ, ъ, ь). Quando ho iniziato a studiare russo, la lettera ы era il mio incubo peggiore: pensavo che non sarei mai riuscita a pronunciarla come si deve, ma con un po’ di pratica ho imparato. Dopotutto niente è impossibile… o forse sì, quando si tratta del russo. Per quanto mi sforzi non riesco a sentire la differenza tra ш e щ!

3) Genere dei sostantivi

In russo esistono tre generi: maschile (мужской род), femminile (женский род) e neutro (средний род). Per identificare il genere di un sostantivo bisogna considerare la sua desinenza. In generale i sostantivi maschili (es. кот) finiscono in consonante, quelli femminili (страна) in a\я  e i sostantivi neutri (окно) in o\e. Ovviamente ci sono eccezioni! Se il sostantivo finisce in ь può essere femminile (ложь) o maschile (секретарь)… in questo caso non resta che impararlo!

4) Il sistema dei casi

Il sistema dei casi rappresenta di solito la difficoltà più grande per gli studenti, almeno all’inizio. Esistono sei casi, ognuno dei quali indica la funzione di una parola nella frase. I sostantivi si declinano in modo diverso in base al genere e al caso in cui vengono usati, la declinazione cambia ancora quando si usa il plurale. Lo stesso vale per gli aggettivi. Il sistema dei casi può essere spaventoso all’inizio e chiaramente ci vuole un po’ per abituarsi, ma non arrendetevi: è solo una questione di pratica!

5) Doppia negazione

Il russo è una lingua unica nelle sue regole grammaticali, eccezioni o strutture: ecco perché mi piace così tanto! Sono rimasta davvero sorpresa quando ho scoperto che nella negazione la particella negativa не non viene mai omessa e precede sempre la parola negata anche in presenza di pronomi indefiniti negativi (niente, nessuno, niente…) nella stessa frase. Per esempio: Я никого не видел – Non ho visto nessuno (letteralmente “non ho non visto nessuno”).

6) Aspetto del verbo (Perfettivo/Imperfettivo)

L’aspetto del verbo è un altro tasto dolente per gli studenti. La scelta tra perfettivo e imperfettivo dipende dalle intenzioni del parlante, a seconda che voglia enfatizzare il processo (imperfettivo) o il risultato (perfettivo) di un’azione. Per un madrelingua russo la scelta è naturale ma per noi comuni mortali azzeccare l’aspetto giusto non è così semplice!

7) Verbi riflessivi  (-ся)

La caratteristica principale dei verbi riflessivi in russo è il suffisso -ся. Questo piccolo, simpatico suffisso indica diversi tipi di azione in base al verbo usato: l’azione espressa dal verbo può riflettersi direttamente sul soggetto (mi, ti, si, ci, vi – mi lavo la faccia), può esprimere il concetto di reciprocità (si – si sono conosciuti ieri) o un interesse in un determinato ambito (interessarsi, occuparsi).

8) Verbi di moto

Ci siamo: i verbi di moto, la parte più temuta (giustamente) della grammatica russa. Ma sono davvero così terribili? Mh… La cosa più difficile per me (faccio ancora errori ridicoli) è stata imparare che in russo esistono verbi diversi in base al modo in cui ti muovi: il verbo specifica se vai a piedi, con un mezzo di trasporto, oppure se il movimento è unidirezionale o pluridimensionale… Come se non bastasse, aggiungere un piccolo prefisso a un verbo di moto ne cambia completamente il significato, es. (в)ходить = entrare e (вы)ходить = uscire.

 

Adesso avete un’idea di cosa significa studiare russo… ma non perdetevi d’animo! Sarà più semplice una volta che avrete capito la logica della lingua e automatizzato le (infinite) regole grammaticali. Ci vorranno tempo e pazienza ma ne varrà la pena. Ordinare al ristorante, chiacchierare con un amico in russo e non in inglese per una volta e chissà, forse anche leggere i classici russi in originale… poter fare tutto questo in russo non ha prezzo!

Posted by Krizia Zappalà

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4 risposte a “Come studiare il russo: imparare la lingua russa rapidamente”

  1. Olga ha detto:

    L’esempio “Я никого не видел” non si corrisponde al “non ho NON visto nessuno”. Si traduce letteralmente “non ho visto nessuno”, senza un altro “non”.
    Esatamente la stessa cosa (doppia negazione) accade in italiano: “non” e “nessuno” vanno insieme.
    Può sembrare strano agli occhi degli inglesi con loro “I didn’t see anybody” al posto di “nobody”, ma, mi raccomando, gli italiani hanno la stessa identica costruzione, che c’è da meravigliarsi?

  2. luciano stefanutti ha detto:

    ciao vorrei imparare il russo

  3. Steny ha detto:

    Grazie per le chiarissime dritte sulla lingua russa, molto utili a chi come ha deciso di studiare questa lingua dall’apparenza non facile!!!

  4. guglielmo pietro ha detto:

    grazie per le note.E’ da tempo che lo studio

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